Segno dei
tempi
Alcuni elementi inequivocabili ci ricordano, impietosi, che il tempo
passa per tutti...
Non ci riferiamo alle caratteristiche individuali dei giocatori quali:
i capelli bianchi di Pietro, quelli radi di Roberto, la pancia
del
Turry, il cambio "look" di Carletto, la statura di Nicolò,
ecc.
Piuttosto vogliamo ricordare in questa pagina le innovazioni che i
tempi moderni hanno condotto sul terrazzo di via Barrili.
I mezzi di comunicazione
E' difficile a distanza di 17 anni credere al modo in cui comunicavamo
durante le prime edizioni della Chicco Cup. Nessuno di noi aveva il
telefono cellulare, nessuno scriveva e-mail, internet
non
esisteva ed un sito web nessuno immaginava neanche cosa
potesse
essere.
L'organizzazione di tutto il torneo si basava principalmete su dei
foglietti di carta. Potremmo oggi ironicamente definirli i
"nostri pizzini".
Il "boss della Chicco" (Stefano) distribuiva a mano, a tutti i
possibili giocatori che incontrava di
passaggio in giardino, un foglietto con il quale chiedeva di esprimere
le proprie indicazioni circa i giorni e le ore in cui giocare. Raccolti
i foglietti con le preferenze dei giocatori, in
accordo con pochi altri cugini, sorteggiava le squadre, stilava il
calendario e la Chicco iniziava.
Ovviamente esistevano i telefoni fissi e le catene telefoniche
funzionavano piuttosto bene, ma quando vi era un ritardo o un
imprevisto capitava di giocare in due, di annullare le partite ovvero attendere per ore in giardino nella completa
ignoranza.
Tutti i dati circa l'andamento del torneo venivano poi raccolti su di
un quaderone a quadretti scritto a mano.
Verso il 1999/2000 apparvero le prime tabelle con il
calendario e
le classifiche redatte con il computer che venivano affisse
sul
portone verde di via Barrili 4.
Nel nuovo millennio la diffusione dei cellulari prima e delle e-mail
dopo ha facilitato molto l'organizzazione delle partite.
Dal 2003 esiste questo sito internet interamente dedicato alla Chicco
Cup.
Le reti di protezione:
Quanti palloni ci saranno negli orti della ferrovia al di là
del muro di via Tripoli? Tanti, tantissimi.
Il problema più grosso del campo di gioco della Chicco
è quello di non avere una recinzione stabile ed adeguata a
contenere i
palloni calciati male che spesso finiscono negli orti dei ferrovieri.

I primi anni del torneo cercavamo di recuperne il
più
possibile con l'aiuto di qualche pensionato ferroviere che ci apriva il
portoncino di fronte alla Standa (la BM) o che ce li riportava in
giardino.
Poi all'inizio del 2000 grazie alla prodiga iniziativa di Angelo
abbiamo issato le prime reti di recinzione.
Angelo si era infatti procurato delle reti arancioni per raccogliere le
olive e con l'aiuto di alcune canaline di plastica (di quelle
utilizzate dagli elettricisti) avevamo montato la prima protezione per
le palline.
Le reti originali sono durate parecchi anni grazie ad un opera
di
rammendo
ed alla sostituizione delle canaline con dei
pali di legno. Nel 2005 le vecchie reti sono state sostituite con delle
reti da ponteggio regalateci da Guido un amico di Pietro che ha una
ditta di carpenteria.
Nel 2006 il Matica (altro amico di Pierto) della ditta
www.ALLCOS.it
serramenti di Sturla ci ha donato dei profilati in alluminio
di 3,5 mt che oggi
sostituiscono i precenti pali di sostegno.
Il sito internet
Grazie all'iniziativa di Pietro dal 2003 esiste il sito internet. Il
primo dominio utilizzato fu www.canedagarage.it questo nome bizzarro
trova la sua origine....
a presto per una descrizione più accurata...
L'illuminazione del terrazzo
Dal 2007 il campo di gioco è stato dotato di un impianto di
illuminazione che garantisce al suolo un'irradiazione di circa 100
lumex. Luce sufficiente per disputare incontri di calcio della FIGC con
al massimo 2000 spettatori. Possiamo dunque stare tranquilli.
a presto per una descrizione più accurata.....