Chicco Cup
Torneo di calcetto (tre contro tre) appassionatamente interpretato da cugini ed amici fin dal 1991!

Genesi della Chicco Cup

Se le origini del calcetto sono da collegare al rifacimento del terrazzo dei primi anni ’80, la genesi  della Chicco Cup è da ricercare a Stazzano.

Per animare le afose vacanze estive che molti cugini Cereti trascorrevano nelle case di famiglia in basso Piemonte a Stazzano, nella metà degli anni ’80 - non saprei dire da chi (chi lo sa lo dica), forse spontaneamente - fu lanciata una sfida a pallone tra i cugini lato nonno/zio Carlo Cereti e i cugini lato zio/nonno Nino Cereti. La disputa veniva chiamata Coppa dei Nonni.
Alcune partite furono disputate nell’assolatissimo campo da calcio a 11 di Stazzano, altre in quello a 7. La memoria mi riporta a partite confuse, giocate tra maschi e femmine, grandi e piccoli, abili e scarsissimi che si concludevano quando eravamo stremati o annoiati dalle differenze (spesso anche numeriche).
Crescendo, sempre meno cugini trascorrevano le vacanze in famiglia a Stazzano e sempre in meno ci si ritrovava insieme per disputare la Coppa dei Nonni. Ci furono allora alcuni tentativi di spostare la sfida durante le vacanze di Natale nel giardino di Genova, quando più o meno c’eravamo tutti. Furono però tentativi sterili. Il brutto tempo, i cugini di Napoli stavano solo poche ore, molti partivano subito per la montagna, non si verificarono mai le condizioni per concretizzare una partita vera.
Fu allora l’intuizione di Stefano a mantenere e ringiovanire la tradizione. Nel 1991 ideò un torneo di calcetto che prese il posto della sfida a Stazzano. La Coppa dei Nonni fu così dedicata alla memoria della Zia Chicco (Clelia Cereti) ed iniziò l’era della Chicco Cup. La zia aveva lo stesso grado di parentela con i cugini lato nonno/zio Nino e i cugini lato zio/nonno Carlo principali attori del torneo. Il torneo si aprì anche agli amici che nella prima edizione furono 5 sui 17 partecipanti e le squadre non avrebbero più rappresentato la discendenza ma sarebbero scaturite da un sorteggio.

Memoria di Pietro: Ricordo in particolare quando nel 1986, pazzo-sedicenne, corsi con la mia motocicletta i 60 km che separano Casanova (dove trascorrevo le vacanze) da Stazzano, per giocare la Coppa dei Nonni, dormire in casa degli zii e poi di mattina presto scendere a Genova per le ripetizioni al Leopardi (come al solito ero stato rimandato a settembre) quindi tornare subito dopo a Casanova. Andavo talmente veloce che a Torriglia una buca mi fece saltare il portapacchi con tutto il bagaglio, fui costretto a legarlo al sedile ed a sedere nella piccola parte di sellino rimasta libera soffrendo per tutto il resto del viaggio.




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